Non è certo una caratteristica comune a molte spiagge italiane ed europee quella di avere a disposizione, a pochi passi dal mare, un’oasi naturalistica di vaste proporzioni. Da questo punto di vista, Caorle rappresenta sicuramente un’eccezione, grazie alla presenza di ValleVecchia, il polmone verde della località. I turisti che scelgono Caorle per le proprie vacanze possono infatti vivere un’esperienza unica all’interno di una delle più belle aree umide d’Europa, ValleVecchia appunto.

“L’isola di ValleVecchia” si estende per circa 900 ettari lungo il tratto di costa compreso tra Caorle e Bibione, è inserita nella fascia geografica dei litorali sabbiosi altoadriatici, come il tassello di un grande mosaico lineare. I limiti fisici dell’area sono costituiti rispettivamente dal Mare Adriatico a Sud, dall’area lagunare e dalla bocca di porto di Porto Falconera ad Ovest, dai canali Canadare e Cavanella a Nord e dal tratto inferiore del Canale dei Lovi, con la bocca di porto e l’invaso lagunare di Porto Baseleghe ad Est.
Delimitata da acque lagunari, marine e fluviali è una tranquilla zona “selvaggia” che conserva un fascino unico. Immersi nell’oasi tra canneti ed arbusti, vi potrà capitare di osservare decine e decine di specie diversi d’uccelli, oltre, ovviamente, a paesaggi mozzafiato. Utilissime sono le torrette di birdwatching posizionate nei punti strategici.

Questi stessi paesaggi furono tanto amati dal grande scrittore americano Ernest Hemingway il cui libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”, fu proprio ispirato dalle bellezze di ValleVecchia.

Oltre alle zone umide, sono presenti una spiaggia dove è ancora possibile vedere le ultime dune dell’Adriatico, una rigogliosa pineta e il paesaggio agricolo della bonifica.

Uno degli elementi maggior pregio del programma di valorizzazione è senza dubbio il Museo Ambientale di ValleVecchia. Il museo è stato ricavato all’interno di un ex essiccatoio di Veneto Agricoltura, allestito su tre piani dell’immobile, è stato curato dalla Cooperativa Limosa. Qui vengono illustrate tutte le peculiarità naturalistiche, storiche e produttive della Laguna di Caorle e di ValleVecchia. Ai visitatori si presentano plastici, pannelli esplicativi, diorami ed anche postazioni interattive che permettono di scoprire i segreti del “polmone verde” di Caorle. Non poteva mancare, ovviamente, all’interno del museo, un “casone”, il tipico capanno di canna palustre che per secoli ha dato rifugio ai pescatori di Caorle.

La Cooperativa di Operatori Naturalisti Limosa offre però tante altre attività che consentono ai turisti di vivere appieno Vallevecchia. Ad esempio, ogni anno viene organizzato un’interessante programma di escursioni a piedi, in bicicletta o in calesse trainato da cavalli, alla scoperta degli scorci più belli dell’oasi naturalistica.

Anche la Cooperativa Ape offre, durante l’estate e in primavera, il servizio di noleggio biciclette che consente di vivere, in assoluta libertà, una giornata all’interno di questo prezioso “angolo di paradiso”.